Sentiero per Col de Moi

Sentiero per Col de Moi

Via dell’Acqua

Si parte da Cison di Valmarino, uno dei borghi più belli d’italia. Si parcheggia in Piazza Roma proprio davanti alla sede comunale, e si risale la strada accanto al fiume Rujo. Subito a destra troviamo l’indicazione “Via dell’Acqua”, ed imbocchiamo il ponte.

Qui passano le canalizzazioni artificiali del Rujo che in passato erano utilizzate per il funzionamento dei mulini ad acqua, infatti lungo la strada troviamo ancora 4 stabili: Molino Masutti annesso alla latteria e alla segheria, Mulini Moret, Molini Fiorin, Mulini di Cencio Ciae. 

Dopo l’ultimo stabile terminano le canalizzazioni, e la Via dell’Acqua continua seguendo il corso naturale del Rujo. Si cammina accanto al letto e sugli argini del fiume attraversando passerelle e pozze d’acqua, e si possono ammirare scenari naturali suggestivi e rilassanti. Il percorso termina dopo mezz’ora di camminata.

Sentiero della Scaletta (987)

Dal Piazzale degli Alpini si tiene la sinistra lungo la strada, e si arriva al parcheggio in località Peraz. E’ il punto di partenza di diversi sentieri: Scaletta, Costa del Vent, Asta, Pìssol, Arco.

Inizialmente si sale in falso piano attraverso il Bosco delle Penne Mozze. A breve il sentiero comincia a farsi roccioso, il bosco si dirada e si inizia a vedere il panorama. Le dolomie sono molto friabili, il terreno stesso del sentiero è composto di sabbia ottenuta dalla disgregazione delle rocce. Il sentiero sale lungo costoni di roccia scanalati, e si può comprendere perché si chiami “Sentiero della Scaletta”.

Il percorso si fa più impegnativo avvicinandosi alla forcella, diventa franoso, e in diverse occasioni si deve utilizzare le mani. Gli ultimi tratti sono i più esposti in quanto si sale molto in pochi metri e perché a destra abbiamo un canalone.

Verso Casera Vallon Scuro (2)

Arrivando nei pressi della forcella ricominciano ad esserci alberi ed il sentiero diventa pianeggiante. All’incrocio con il sentiero Malvidai che scende a Tovena, noi invece giriamo a sinistra, affrontando l’ultimo tratto in salita in direzione Bivacco dei Loff.

Terminato il bosco si apre il panorama sulle colline, rinfrancando l’animo, messo a dura prova durante la salita: ormai manca poco alla meta.

Si percorre il tratto esposto lungo il versante della montagna, e al bivio si prende in direzione Casera Vallon Scuro. La fitta foresta di abeti impedisce alla luce di illuminare il sentiero. Dopo un quarto d’ora si arriva a destinazione, dove si può finalmente sedersi e riposare.

La Casera è dotata di ogni comodità: caminetti, panche esterne, ampio portico con tavolata, tavola interna, fornello a gas, un prato perfetto per i picnic e perfino un soppalco dove è possibile dormire.

Forcella Foràn e Col de Moi (2/991)

Dopo il pranzo scriviamo una breve dedica sul libro ospiti e ripartiamo, Col de Moi è vicino.

Attenzione a non sbagliare sentiero! Bisogna tenere la destra su quello di sassi: quello a sinistra arriva in cima al Vallon Scuro.

La strada di sassi si fa ampia e scende velocemente, in quindici minuti arriviamo a Forcella Foràn. Da lì vediamo un bel panorama sulla pianura, il Col de Moi sulla destra e il Vallon Scuro a sinistra. Affrontiamo la ripida salita, e in venti minuti arriviamo alla cima.

Lo spettacolo offerto dalla vetta è fantastico: si vedono le Prealpi, la Pianura Veneta, tutta la Val Belluna e oltre. Una vera e propria cima sul mondo. Andando su con una bella giornata si hanno quasi le vertigini per quanto è panoramico, ci si sente piccoli.

Sentiero del Pìssol (991)

Dopo aver fatto i segnali di luce ai parenti a casa, si riparte.

A Forcella Foràn si prende il sentiero 991 verso il Bivacco dei Loff. Si tiene la sinistra al bivio per il Sentiero dell’Arco. Ad un certo punto a destra si trova l’indicazione per il Sentiero del Pìssol, e lo si imbocca.

Il sentiero è da subito molto esposto, bisogna far ricorso alle ultime energie per restare concentrati e non commettere errori. Si devono affrontare quattro passaggi impegnativi sulla roccia, lungo i quali si deve scendere girati utilizzando le mani. Il sentiero scende molto velocemente e in breve tempo ci si ritrova in mezzo agli alberi.

Quando ormai siamo quasi a valle, si incominciano a vedere pozze d’acqua e rivoli che scendono dalla montagna. Girato l’angolo ci si ritrova di fronte alla Cascata del Pìssol, dove le acque confluiscono in un salto di 7 metri. La Cascata alimenta il Rujo.

Ritorno a Cison

Per chi avesse ancora energia è possibile svoltare a destra ed in venti minuti di saliscendi (ancora!) arrivare alla Chiesetta di San Gaetano. Andando a sinistra il sentiero costeggia il fiume e giunge subito dopo  nel parcheggio presso località Peraz. Da qui si ripercorre la strada asfaltata o la Via dell’Acqua e si ritorna infine in piazza a Cison di Valmarino.

Dati tecnici percorso

Cison di Valmarino (261m) – Passo Scaletta (901m) – Casera Vallon Scuro (1202m) – Forcella Foràn (1130m) – Col de Moi (1358m) – Cison di Valmarino (261m)

Dislivello totale: 1200 m

Tempo di percorrenza: 4h salita, 2h 45′ discesa

Distanza percorsa: 18 km

Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti

Segnavia: 987 – 991 – 2

Stagione: primavera/estate/autunno


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